Recensione Ovunque tu sarai di Fioly Bocca

Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l’e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all’agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d’inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

 

Questo romanzo l’ho letto in un paio di giorni, mi ha rapito completamente portandomi all’interno del libro.

Fioly Bocca la considero una scrittrice davvero eccezionale, mi piace tantissimo il modo in cui scrive.

Anita, trentenne torinese,  è una ragazza caduta all’interno della routine giornaliera: fa un lavoro che non la soddisfa a pieno ed è fidanzata con Tancredi, il suo primo e unico amore.
Non si sente soddisfatta a pieno della sua vita, si sente di vivere a metà, come in una sorta di finzione. Poi arriva la malattia della madre, purtroppo con il cancro ad uno stadio piuttosto avanzato. Suo padre cerca di nasconderle la gravità della malattia, ma sia sua figlia sia la moglie sanno benissimo che presto arriverà la fine.
E sarà proprio Anita a rendere più confortante questo abbandono alla madre e a se stessa grazie alla scrittura di lettere, dove il suo cuore cerca di negare la realtà delle cose.
In ogni sua lettera Anita incita la mamma a lottare contro la malattia e a convincerla a fare di tutto per sopravvivere perchè lei non è ancora pronta a perderla per sempre, né ora né mai

Poi, in uno sei suoi tanti viaggi in treno di ritorno a Torino, un incontro con un ragazzo cambogiano, Arun, le  stravolgerà la vita, mettendo in discussione la sua relazione con Tancredi.
La protagonista vivrà situazioni di profondo dolore e altri gioiosi, ma finalmente si riscoprirà viva.

Un romanzo appassionante che parla di problemi di vita quotidiana, situazioni di grande dolore, di disperazione e di incertezze.
Questa lettura rimane indelebile nel lettore con uno stile ipnotico.
La consiglio a tutti coloro che amano i romanzi per adulti che trattano problemi di vita quotidiana.

“Scegli bene le parole, le scarpe e gli amori, se vuoi camminare lontano.”

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