Recensione “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. E’ tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d’origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. E’ un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all’amore che è pronto ad accoglierci. Intenso, ammaliante, poetico, ”Se chiudo gli occhi” conferma Simona Sparaco una delle voci migliori della narrativa italiana. Premio Selezione Bancarella 2015.

“Credi solo in quel che vedi. Il fatto che tu sia l’unica persona a vederlo non vuol dire che non esista”.

Questo romanzo è un vortice di emozioni, in cui Simona Sparaco parla del difficile rapporto tra padre e figlia interrotto bruscamente per tanti anni. Si affrontano con difficoltà delle situazioni del passato dolorose da riscoprire e ci si mette di fronte a chiarimenti e a ciò che tutti desideriamo sapere ma che al contempo ci fa tanta paura… la verità.

Una storia che ci fa riflettere sulle ” cose non dette” e dell’importanza di non chiudere le porte, ma di lasciare sempre uno spiraglio aperto … nel nostro cuore. Alcuni hanno trovato la descrizione dei paesaggi e di Nora noiosa… non reale, ma non per me che vivo nelle Marche e conoscono bene questi paesaggi meravigliosi e tutte le storie che si celano all’interno di questa splendida regione.

Quindi posso solo ringraziare Simona Sparaco per questo romanzo che fa bene al cuore e all’anima.

 

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